Cappottino fucsia handmade

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Qualche mese fa (parecchi, effettivamente) il mio babbo mi ha portato della stoffina fucsia, pensando potesse essere un’utile copertina per la mia macchina. Ah, ah, ah. Ma io ci faccio un cappottino, altro che coperta per la macchina! Mi sono accorta subito che la stoffa era troppo leggera per realizzare un capospalla invernale, non mi avrebbe mai protetta dal freddo così leggerino, quindi ho optato per un cappotto da mezza stagione, dato che per primavera e autunno ho “solo” due trench. Continua a leggere

Che c’è di nuovo

IMG_20150603_184518Salve gente, divertiti e rilassati in questo lungo ponte?
Io son riuscita a godermi un pochino di mare, ovviamente il pallido rosa che sono riuscita a prendere se n’è già andato ed è tornato il mio tipico colorito bianco cadavere a farmi sentire stupenda.
Beh, mi sono consolata con un po’ di sano shopping. Continua a leggere

I tre capi capi che non riesco ad indossare

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1. I jeans, ossia, il disagio. Il disagio puro.
Da piccola credo di averli messi sì e no 5 volte, almeno fino ai 12 anni, quando sono diventati utilissimi e inrinunciabili fino ai 23, quando ho messo su un bel po’ di peso.
Non si agganciavano mai bene e la taglia sopra era sempre troppo grande, seguivano stretti la forma delle gambe e dei fianchi, mi faceva male la pancia quando stavo a suduta, e dovevo sempre scegliere maglie larghine, che nascondessero le maniglie dell’amore che uscivano dai lati.
Ho iniziato a sentirmi comoda e a mio agio con i vestiti e le gonne e non ho più smesso, neanche adesso che qui kg se ne sono andati. Continua a leggere

Lefties


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Lefties. Ne avete mai sentito parlare? Forse è ronzato un po’ in testa  a chi segue il mio blog da tempo, visto che sono entrata spesso in questo negozio quando ho visitato Madrid e ho vissuto a Siviglia e Terrassa… molte di voi, la stragrande maggioranza, invece, non sanno neanche cosa sia. Ovvio, perchè in Italia non arriva, almeno per adesso (smentitemi, vi prego!!).
Fa parte del gruppo Inditex, babbo creatore di Zara, Bershka, Pull&Bear, Massimo Dutti, Stradivarius, Oysho, ZaraHome e è il brand più a basso costo di tutti. Qui potete trovare merce in saldo in qualsiasi momento dell’anno, pensate che a novembre ho comprato un paio di jeans a 10 euro, ancora intatti e sicuramente più buoni di quelli di h&m, che si sformano dopo due ore che li porto. Continua a leggere

Sandali Pull&Bear

10514664_769987653023718_6210668581146920038_nLe trovai per caso, girovagando per negozi, a marzo. Facevano parte della collezione primavera 2014 e fu subito amore.
Sono scarpe un po’ diverse, uniche nel loro genere sulla mia scarpiera, tanto che avrebbero rotto un po’ gli schemi.
Pull&Bear ha proposto una scarpa con tacco alto e plateau in legno che ben si sposano con la tomaia in cuoio marrone e il cinturino grosso. Non so, ma tendenzialmente non avrei mai pensato di sceglierle, eppure mi sono piaciute subito.
Le provai con un paio di calze color sabbia ma, ovvio, l’effetto a gamba nuda è tutt’altro 🙂 Continua a leggere

Springfield New Collection

1900161_10151893701931006_1156586552_nCon una collezione “puccettosa” e piena di colori, magliette che vorresti mordere e felpine da abbracciare, Springfield porta nei nostri guardaroba una primavera ricca di allegria e dolcezze.
In particolare mi sono innamorata della felpa con il gattino….e che ve lo dico a fare? Tanto ultimamente mi innamoro un po’ di tutto. Necessito di shopping.
Appunto per questo, mi sono resa conto che oh-mio-dio-come ho fatto fino ad ora- non ho un giacchetto di jeans. O meglio, ce l’ho, ma è dell’estate del 2000. Ci entrerei anche, e bene tra l’altro, ma è davvero corto…era l’epoca del giacchetto con la vita alta. Non si può vedere. Continua a leggere

PittarelloRosso per le strade di Terrassa

Il parco di VallParadis di Terrassa si estende in lungo per circa 3 km, tagliando la città di netto, con il suo catello, i suoi fiumi, il lago e una piscina enorme (aspettami, arrivo!!) e, la cosa particolare, è che all’interno di questo parco c’è un paese. Un piccolo “pueblo”, San Pere, all’interno di una città. E’ tranquillo, è chiuso al traffico, non ci sono negozi e vi si può accedere tramite due ponti sospesi ai lati del parco… sembra quasi di entrare in un altro mondo. Ed è qui che oggi voglio portarvi, è a questo lato di Terrassa che vi resta più sconosciuto che voglio dedicare un po’ di attenzione. E proprio qui ho voluto testare la prima volta con pioggia, freddo e un km di camminata da fare per andare a lezione di catalano, i miei nuovi stivaletti di Pittarello Rosso presi a Lucca lo scorso dicembre. Continua a leggere