Gabriele Fiorucci Bucciarelli

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Intendiamoci: io non guardo Sanremo e la musica italiana neanche mi piace. Mai guardato, eccezione fatta per 5 minuti, quando i Backstreet Boys fecero la comparsata nel 98 e mi uccisero dentro con quelle vocine stonate da coro bianco delle suore. Però mi piacciono i vestiti, e così ho curiosato in rete. Stendo un velo di vergogna su quella cosa indicibile indossata da Arisa, un insano mix tra la camiciola millerighe del clichè de muratore anni ’90 e la sottoveste dell’attempata zozza. Per non parlare della Michielin (chi?). Mi ha fatto pensare a quelle ragazze che fanno parte di sette cristiane integraliste, di quelle che ti fermano per strada per lasciarti gli opuscoli sulla fine del mondo. O il vestito dell’uomo tigre della valletta di turno, Madalina. Gli abiti da lei indossati ieri, però, mi son piaciuti, anche se fanno tanto Regina Elsa di Frozen, Zuhair Murad ha creato abiti di pregio, come sempre. Ma vorrei soffermarmi sull’abito di Dolcenera: in genere i suoi look mi piacciono sempre ed in particolare il vestito di ieri. Continua a leggere

Miss Francesca Couture

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Ok, so perfettamente che con questo post molte di voi vorranno tirarmi il collo, perchè a questo giro non vi parlo di bon ton o di abiti dal sapore vintage, no…. oggi il post è dedicato a una spanna sopra. Al bonchic esagerato, a quelle gonne che da vaporose diventano enormi, a quei colori pastello che su certi tagli di abito fanno assumere a chi l’indossa l’aspetto di una caramella. Oggi voglio dedicarmi a Miss Francesca Couture.
Scolli profondi che lasciano intravedere molto, ma che di sexy non hanno troppo, anzi. Questi abiti perdono di sensualità, ma lasciano spazio alla malizia. Il vedo non vedo di un profondo scollo a V arricchito di un fiocco da bambola e la gonna cortissima, ma allo stesso tempo piena di ricami e amplificata nel volume grazie al tulle, sono tipici del brand. Continua a leggere

Coveri Story, da Prato al Made in Italy

Prato è una piccola città, in passato grandiosa per la sua industria tessile, che oggi vanta la comunità cinese più grande d’italia , seguita a ruota da illegalità, lavoro in nero, mancanza di lavoro per i pratesi, assenza di inventiva e di volontà di cambiamento, causa una forte ancorazione alle grandezze e ai fasti del passato, che annebbiano la vista su come poter cambiare adesso per migliorare il futuro. Ma c’è qualcosa nel nostro passato, tra le tante meraviglie che furono, che per una come me è un faro di speranza. Prato, Creatività, colore, made in Italy e moda non sono mai andate così d’accordo come nel periodo in cui ha lavorato per noi Enrico Coveri. Erano sì tempi diversi, di benessere economico e, conseguentemente, di cervelli in attività, ma oggi tutto questo potrebbe essere fonte di ispirazione per chi non è abbattuto dalla crisi e ha voglia di continuare a credere nei propri sogni. Era eccentrico, giovanile, impreziosiva gli abiti di paillettes e colori pieni, spesso quasi fluo… e chi di noi non aveva almeno un paio di guanti firmati Coveri quando era piccolo? Finalmente a Prato è stata organizzata una magnifica mostra alla Camera di Commercio che rende onore ai suoi abiti scintillanti e colorati, alle sue campagne pubblicitarie, ai suoi bozzetti, al suo intero lavoro. Una mostra per sentirci più vicini ad un artista che ha contrinuito alla storia di una città intera e ha lasciato la sua impronta nel mondo della moda. Coveri Story, da Prato al Made in Italy è a ingresso gratuito, presso l’auditorium della Camera di Commercio in via del Romito 71 e sarà aperta fino al 18 gennaio 2013 con i seguenti orari: dal martedi al venerdi dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18; il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19; è possibile prenotare una visita anche in orari  diversi. Continua a leggere

Alannah Hill e la moda australiana

Non avevo mai prestato attenzione alla moda di oltre emisfero, forse perchè ci fracassano tanto con il made in Italy (che poi è prodotto in Thaiwan, Bangladesh, Pakistan e non più in China perchè oggi si fanno pagare) e con il triangolo della moda Milano, Parigi, New York, che non prestiamo attenzione a piccole o grandi case di produzione che operano al di là. Il brand Allannah Hill me l’ha fatto conoscere un’amica su Facbook; di primo impatto ho creduto che la modella si fosse buttata a caso nell’armadio a luce spenta, poi ho realizzato che molti dei pezzi, se presi separatamente o accostati ad altri con maggior criterio e senso estetico, non erano male. Anzi, di molti me ne sono innamorata e ne ho tratto ispirazione per gli abiti estivi che verso marzo/aprile comincerò a fare. Continua a leggere

Double Effect

Vi avevo mostrato i lavori finiti di questo vestito, adesso ditemi un po’ che ne pensate e che effetto fa indossato… Il vestito completo è formato da un piccolo abitino nero, senza cuciture su fianchi o punto vita, solo uno scollo a V profondo sulla schiena. Mi piace l’aspetto che assume con la cintura in paillettes e lo sto rivalutando senza la “zanzariera” in organza, come la definisce Fabio. Il soprabito è leggero e impalpabile; ci ho cucito le spalline ricoprendole di stoffa di paillettes per dare un tocco un po’ rock un po’ 80s all’outfit. Continua a leggere

Work in progress -little black dress, paillettes & organza

Due abiti neri. Uno in maglina misto seta che scivola non troppo aderente sul corpo, l’altro completamente trasparente, nero, in organza. Una stoffa piena di paillettes usata come cintura e guarnizione a delle spalline. L’abito di sotto si può indossare comodamente senza il pezzo sopra, ma Continua a leggere

Taylor Reeves, come farsi notare solo con i piedi

Ok, lo ammetto… ammetto di avere due anime: una che ascolta la musica rock e si spara gli AC/DC in macchina ogni santo giorno, e un’anima un po’ tamarra.. Della serie: mi sparerei volentieri la mia dose di AC/DC e Metallica su una bella 500 Abarth, magari con spoiler e minigonna fucsia.

Ora vi mostro il perchè di questo autosputtanamento (che GIURO non accadrà mai più)… ho scoperto le scarpe della collezione di Taylor Reeves. Un misto tra il tamarro e lo chic, uno stile per la rockettara un po’ vaccona che non si priva mai dei tacchi a spillo. Insomma, è amore.

Ovviamente le mie preferite sono quelle verdi, è da quando ho trovato un paio di deco verdi con strass e vellutino di Fornarina in una collezione del 2007 che voglio un paio di scarpe verdi (ma ho solo le converse, ahi!!), ma anche quelle bebè con nastro sul collo del piede sono favolose. Le ultime sembrano uscite dalla versione tamarra di Avatar ed è come se dicessero: “oh, dammi una sigaretta, sennò ti spacco il viso”. Voi che ne dite?

Work in progress III

Giorno a tutti! Ieri giornata laboriosa… il vestito in pizzo è quasi terminato, non ho postato altre foto perchè sul manichino l’idea che rende è la stessa delle foto messe qui. Cambia la stoffa sotto, è molto più liscia e scivolosa, così che non mi “allega” sulle cosce e non mi sale quando cammino.

Ho dato il via anche al vestito alla marinara e al tubino di stoffa bianca e nera e posso affermare con fierezza che sono addirittura meglio di quello in pizzo! Sarà che forse son dimagrita, ma l’effetto su di me mi piace! Entro venerdi conto di arrivare a buon punto con il lavoro e vi farò vedere le foto; nel frattempo cerco di trovare un’oretta libera per passare dal mio stock di stoffe di fiducia perchè devo realizzare un abito a palloncino

che ne dite del verde e fucsia?? l’altro giorno avevo la maxi bag di Calvin Klein poggiata sopra il golfino verde di H&M e l’effetto mi è piaciuto un sacco! Sicuramente a breve realizzerò anche questo (però mi tocca ricomprare il velo dato che la mamma me l’ha rubato tutto!!).. al posto delle bande bianche immaginate una strisciata di stoffa di paillettes nere:

Ho un mucchio di stoffa avanzata, pensavo di farci delle pochette… sennò mi piacerebbe anche questo, ma penso che non mi donerebbe affatto:

Nel frattempo ho un’idea in testa…. l’anno scorso ho realizzato un vestito rosso fuoco, ma non mi piace su di me. Inizialmente l’effetto era quello che volevo però, non so… fatto sta che non l’ho mai rinnovato e penso ormai che non lo farò. E se lo vendessi? Infondo è un pezzo unico, fatto a mano! Che ne dite?? Appena faccio il cambio dell’armadio (ma perchè dobbiamo farlo?? non sarebbe più comodo lasciare l’inverno da una parte e l’estate dall’altra, senza dovergli cambiare posto??) scatto un po’ di foto al vestito e mi dite che ne pensate della mia idea…

Work in progress

Finalmente dopo tanta attesa, rimandi e imprevisti, ce l’ho fatta! Ho fatto il mio shopping estivo!! Mercoledì ho fatto acquisti nel mio ingrosso di tessuti preferito e come sempre non sono rimasta delusa. Ho comprato 2 metri di
stoffa blu, un metro di tulle leggero con paillettes, un metro di velo nero, due metri di misto cotone e lycra rosa con i gattini neri stampati sopra, due metri di pizzo color cipria e con relativa sottoveste dello stesso colore e uguale metratura, 4 metri di cotone nero (per me e la mamma) e altri 4 metri di stoffa bianca con stampe nere (questa nell’immagine sopra).

Finally after much waiting, I did it! I have done my summer shopping! Wednesday I made ​​my purchases in the wholesale of fabrics I prefer and as always I was not disappointed. I bought 2 mt. of blue cloth, 1 mt. of lightweight tulle with sequins, 1 mt. of black veil, 2 mt. of mixed cotton and lycra with pink kittens printed on blacks, 2 mt. of avory lace, 4 mt.of black cotton (for me and my mother) and 4 mt. of white cloth with black print (this image above).

Dal momento che fare 5 vestiti per me, due per mia mamma e ho anche inventare un paio di gonne con alcuni vecchie stoffe avanzate, ho deciso che da ora in poi documenterò tutto, dalle bozze dei vestiti, alla scelta dei tessuti, alle prove fino al risultato finale. Il primo vestito che farò è in pizzo rosa cipria e, infine, sarà più o meno così:

Since I make 5 dresses for me, two for my mom and I have to invent a couple of skirts made ​​with some old clothes, I decided that from now I will document everything from the pictures of the clothes, the fabrics, the tests until the final result . The first dress I’ll make is in powder pink lace and eventually will be more or less like this:

Finito questo, mi concentrerò sulla realizzazione del vestito blu, che diventerà un abitino in perfetto stile navy, dopodichè passerò all’abito nero. Pensavo a qualcosa di elegante come non ho mai avuto..un bel tubino nero (ovvio, non troppo stretto) con fusciacca di paillettes nere. Ho comprato il velo nero per poter realizzare una gonna a strati da applicare a mio piacimento sopra questo vestito. Mah, speriamo di riuscire a fare tutto! Non so bene invece cosa fare con la stoffa bianca e quella con i gattini.. mi inventerò qualcosa!

After the dress of lace, I’ll make a navy blue style dress. Then I’ll create a little black dress with sequin and a skirt of black veils.